Poster

Claudio Baglioni & Antonio Coggio (1975)

Seduto con le mani in mano
sopra una panchina fredda del metrò
sei lì che aspetti quello delle 7:30
chiuso dentro il tuo paletot.
Un tizio legge attento le istruzioni
sul distributore del caffè
ed un bambino che si tuffa dentro a un bignè.

E l’orologio contro il muro
segna l’una e dieci da due anni in qua
il nome di questa stazione
è mezzo cancellato dall’umidità.
Un poster che qualcuno ha già scarabocchiato
dice “vieni in Tunisia”
c’è un mare di velluto ed una palma
e tu che sogni di fuggire via

e andare lontano lontano
andare lontano lontano.

E da una radiolina accesa
arrivano le note di un’orchestra jazz.
Un vecchio con gli occhiali spessi un dito
Cerca la risoluzione a un quiz.
Due donne stan parlando
con le braccia piene di sacchetti dell’Upim
ed un giornale è aperto
sulla pagina dei films.

E sui binari quanta vita che è passata
e quanta che ne passerà
e due ragazzi stretti stretti
che si fan promesse per l’eternità.
Un uomo si lamenta ad alta voce
del governo e della polizia
e tu che intanto sogni ancora
sogni sempre sogni di fuggire via

e andare lontano lontano
andare lontano lontano.

Sei lì che aspetti quello delle 7:30
Chiuso dentro il tuo paletot
Seduto sopra una panchina fredda del metro.

Billboard

Translated by: Francesco Ciabattoni

Sitting on your hands
on a cold subway station bench,
you’re waiting for the 7:30 train
wrapped inside your overcoat.
A guy is reading intently
the directions on the coffee vending machine
and a kid dives into a cream puff.

And the clock on the wall
has been stuck on ten past one for two years now,
the name of this subway station
has been half-erased by humidity.
A billboard that some one has scribbled on
says “come to Tunisia!”
there is a velvet-flat sea, and a palm tree,
and you’re dreaming of running away

and go far away
far, far away.

And from a turned-on radio
Come the notes of a jazz orchestra.
An old man with thick glasses and a pointed finger
seeks the solution to the jumble.
Two women are talking,
their arms full of supermarket bags
and a newspaper lies open
to the movie listings.

And so much life has happened on these tracks
and much more will happen,
two teens squeezing tightly
and swearing their eternal love.
A man complains loudly
about the government and the police
and you’re still dreaming,
always dreaming of running away

and go far away
far, far away.

You’re waiting for the 7:30 train
wrapped inside your overcoat,
sitting on a cold metro station bench.