Musica ribelle

Eugenio Finardi (1976)

Anna ha diciott’anni e si sente tanto sola
ha la faccia triste e non dice una parola
tanto è sicura che nessuno capirebbe
e anche se capisse di certo la tradirebbe.

E la sera in camera prima di dormire
legge di amori e di tutte le avventure
dentro nei libri che qualcun altro scrive
che sogna la notte, ma di giorno poi non vive.

E ascolta la sua cara radio per sentire
un po’ di buon senso e voci piene di calore
e le strofe languide di tutti quei cantanti
con le facce da bambini e con i loro cuori infranti.

Ma da qualche tempo è difficile scappare,
c’è qualcosa nell’aria che non si può ignorare
è dolce, ma forte e non ti molla mai
è un’onda che cresce e ti segue ovunque vai.

E` la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare.

Marco di dischi lui fa la collezione
e conosce a memoria ogni nuova formazione
e intanto sogna di andare in California
o alle porte del cosmo che stanno su in Germania

E dice:”Qui da noi, in fondo, la musica non è male,
quello che non reggo sono solo le parole”.
Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori
dentro ai manifesti o scritte sopra i muri.

Ed è la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare.

Rebel Music

Translated by: Francesco Ciabattoni

Anna is eighteen and feels so lonely
she’s looking sad and doesn’t say a word
she’s sure nobody would understand
and even if they did they’d betray her.

And in bed at night, before sleep
she reads of love stories and adventures
in books written by someone else,
she dreams them by night but can’t live them by day.

She listens to the radio in search of
some common sense and voices full of warmth
and the cheesy stanzas of all those singers
with their baby-faces and broken hearts.

But lately it’s been hard to escape,
there’s something in the air that can’t be ignored
it’s sweet, but strong and never leaves you
it’s a growing wave that follows you everywhere.

It’s music, rebel music
vibrating in your bones
getting under your skin
telling you to break out
shouting at you to change
to ditch drop the silly drama
and start fighting.

Marco collects records
and knows every new band
meanwhile he dreams about going to California
or to the gates of the cosmos all the way up in Germany.

He says “Music ain’t that bad here, after all,
what I can’t stand are the lyrics.”
but then he finds them out there every time he goes out
on billboards or written on the walls.

It’s music, rebel music
vibrating in your bones
getting under your skin
telling you to break out
shouting at you to change
to ditch drop the silly drama
and start fighting.