La gatta

Music by Gino Paoli; Lyrics by Mogol (1960)

C’era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
e una vecchia soffitta vicino al mare
con una finestra a un passo dal cielo blu.

Se la chitarra suonavo
la gatta faceva le fusa ed una
stellina scendeva vicina, vicina
poi mi sorrideva e se ne tornava su.

Ora non abito più là
tutto è cambiato, non abito più là
ho una casa bellissima
bellissima come vuoi tu.

Ma io ripenso a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina, che ora non vedo più.

Ora non abito più là
tutto è cambiato, non abito più là
ho una casa bellissima
bellissima come vuoi tu.

Ma io ripenso a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso,
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina, che ora non vedo più.

Translated by:

Here is a whimsical 1960 tune from legendary singer-songwriter Gino Paoli (lyrics written by Mogol, who would later work with Lucio Battisti). It apparently alludes to Paoli’s starving-artist-in-garret period, populated by a music-loving (female) cat and a visiting star (of the astronomical sort). Lyrics and translation follow. Students of Italian will note the use of the imperfect for habitual situations in the past that no longer exist.

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