La collina

Francesco Guccini, (L'isola non trovata, 1970)

Dove finisce la città, dove il rumore se ne va,
c’è una collina che nessuno vede mai
perché una nebbia come un velo
la ricopre fino al cielo dall’eternità.

Nessuno mai la troverà: la strada, forse in altra età,
si è conosciuta ma l’abbiam scordata ormai:
l’abbiam scordata e si è perduta
lungo i giorni della vita dall’eternità.

Forse l’abbiam vista nel passato
Ma il ricordo se n’è andato dalla mente
Cercala negli angoli del sogno
Per portarla lungo il mondo del presente.

Oh, se solamente io potessi rivederla
com’è adesso per un’ora!
So di fiori grandi come soli
ma mi sfuggono i colori, ancora.

Ricordo che alla sommità
c’è un uomo che sta sempre là,
per impedire che qualcuno cada giù,
da quella magica collina,
dalla parte che declina e non ritorni più.

Anch’io tra i fiori, tempo fa,
giocavo sulla sommità,
con i compagni miei, dentro alla segale,
ma il prenditore non mi ha scorto
quando son caduto al mondo per l’eternità.

The Hill

Translated by: Francesco Ciabattoni

Where the city ends and the noise fades out
there is a hill nobody ever saw
because a mist hides it like a veil
from the bottom to the sky since eternity.

Nobody will ever find it: perhaps ages ago
we knew the way there, but have forgotten it now
we forgot it and it’s lost
in the days of life since eternity.

Maybe we saw it in the past
But the memory has faded away from our minds
Look for it in the folds of dreams
To take it into the real world.

Oh, if only I could see it again
as it is now for just one hour!
I know of flowers as big as suns
and yet the colors escape me.

I remember that on its top
there’s always this man
who stops people from falling off
that magical hill on the side where it slopes down
he stops them from falling and never coming back.

I too played on the hill top
among the flowers, a long time ago,
with my companions, among the rye
but the catcher did not see me
when I fell into this world for eternity.