Datemi un martello

Lyrics by Sergio Bardotti; Music by Lee Hays, Pete Seeger (1964)

Datemi un martello.
Che cosa ne vuoi fare?
Lo voglio dare in testa
A chi non mi va, sì sì sì,

A quella smorfiosa
Con gli occhi dipinti
Che tutti quanti fan ballare
Lasciandomi a guardare
Che rabbia mi fa
Che rabbia mi fa.

Datemi un martello.
Che cosa ne vuoi fare?
Lo voglio dare in testa
A chi non mi va, eh eh eh
A tutti le coppie
Che stano appiccicate,
Che vogliono le luci spente
E le canzoni lente,
Che noia mi dà, che noia mi dà

E datemi un martello.
Che cosa ne vuoi fare?
Per rompere il telefono
L’adopererò perché sì!

Tra pochi minuti
Mi chiamerà la mamma,
Il babbo ormai sta per tornare,
A casa devo andare, uffa,
Che voglia ne ho, no no no, che voglia ne ho!

Un colpo sulla testa
A chi non è dei nostri
E così la nostra festa
Più bella sarà.
Saremo noi soli
E saremo tutti amici:
Faremo insieme i nostri balli
Il surf e l’hully gully
Che forza sarà…

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La canzone è una cover della famosa “If I had a Hammer” di Pete Seeger, ma il testo italiano, con la versione da “urlatrice” di Rita Pavone ne è una versione assai più edulcorata. Pete Seeger scrisse ed eseguì per la prima volta “If I Had a Hammer” nel 1949 in sostegno del partito comunista americano che in quel periodo veniva contrastato e attaccato per via dello Smith Act. La canzone, tuttavia, riscosse molto successo dalla fine degli anni ’50 e fu registrata da diversi artisti quali Peter, Paul and Mary (alla quale la versione italiana è musicalmente più indebitata), Wanda Jackson e Johnny Cash con June Carter.

Ascolta la versione di Rita Pavone e poi quella originale di Pete Seeger e spiega le differenze nel testo, nella musica, nell’interpretazione e nella generale presentazione della canzone.